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Testo Umberto Maria Giardini - Sibilla

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Testo Protestantesima  Testo C'è Chi Ottiene E Chi Pretende Testo Molteplici E Riflessi Testo Seconda Madre Testo Sibilla Perla della conchiglia nata da una goccia della pioggia eri tu la figlia di quel mare che geloso ti cacciò eri innamorata di un delfino che per starti più vicino annegò e tu triste e addolorata rinnegasti l'acqua blu in cui eri nata ora che non ci sei più comprendo quanto e quanto sia importante amare la luce che emanavi tu illuminava il mondo, il cielo e le profondità del mare e lui di te tanto geloso il fondale rigoglioso impoverì e tu perla universale ricevesti il male proprio come me

Testo Umberto Maria Giardini - Seconda madre

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Testo Protestantesima  Testo C'è Chi Ottiene E Chi Pretende Testo Molteplici E Riflessi Testo Seconda Madre Testo Sibilla Vedo vulcani che mi ricordano il tuo corpo mantelli di cenere in cui mi avvolgo volti di bambole dagli occhi chiusi negli anni gotici ed incerti vedo montagne che non mi rendono l'idea immaginarti con me rimane una mania quattro cancelli in un cervello non occorrono meglio lasciarli aperti e allora generami seconda madre chi prega tanto per chi invece poi non crede mangiami il cuore se vuoi poi vomitalo in fondo non siamo noi a dettar legge la legge degli incerti e tu che dici di no e annulli tutto il tempo l'unica colpa che ho averti dato il mondo tutto il mio mondo è quella luna piena il mare aperto (gode) la balena e corre il dobermann e nuota un'anguilla a volte furba cerca la talpa nella terra quattro cancelli in un cervello non occorrono meglio un bambino e allora puniscimi seconda madre chi guarda tanto...

Testo Umberto Maria Giardini - Molteplici e riflessi

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Testo Protestantesima  Testo C'è Chi Ottiene E Chi Pretende Testo Molteplici E Riflessi Testo Seconda Madre Testo Sibilla Come vivevi tu vivevo io con il cuore aperto all'infradito il ventre pulito a noi come guardavi tu, guardavo io giovane veloce come tigre graffiami l'anima come correvo io, correvi tu con i piedi uguali addormentati nei miei chilometri come dormivi tu, dormivo io come in un cuscino ereditato unico fiato noi come piangevi tu, piangevo io lacrime gemelle generate in modo atletico come morivi tu, morivo anch'io come un fiore a cena con l'inverno digiuno eterno

Testo Umberto Maria Giardini - C'è chi ottiene e chi pretende

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Testo Protestantesima  Testo C'è Chi Ottiene E Chi Pretende Testo Molteplici E Riflessi Testo Seconda Madre Testo Sibilla Buio nel buio vuoto nel vuoto vergine d'acqua del lago sciogli le trecce rendile neve fallo per l'uomo che crede batti martello dimmi che ho torto prendi e poi sciupami il corpo fallo marcire rendilo vigliacco e vile tanto agire non servirà come pretendere, come pretendere non mi davi la ragione che era mia occhi agli occhi pelle a pelle meritavamo le stelle raccomandate da una chiamata interurbana nera la notte chiaro il mattino tu l'acqua fresca e io il vino ma che faccio più male di un palo infuocato nel culo chi l'ha provato è sicuro che come pretendere, perché è come pretendere non mi davi la ragione che era la mia mi lasciavi come un cane al tuo autogrill al tuo autogrill non mi davi la ragione che era mia